Napoli, Teatro
Piccolo Bellini. Dal 28 novembre al 15 dicembre 2013
Al Teatro Piccolo Bellini
di Napoli è di scena Some Girl(S), con la regia di Marcello Cotugno. Piccolo
capolavoro del teatro contemporaneo, riesce a mettere in risalto le nevrosi le
aspettative e le complesse sfumature psicologiche dell’umano. Nel ruolo di Guy giovane
giornalista, un istrionico Gabriele Russo, che si presenta sfrontato e senza
scrupoli alla ricerca di un nuovo scoop. Alla vigilia del suo matrimonio, metterà a nudo se stesso, in un viaggio interiore, rincontrando
le donne che per lui sono state importanti, in un percorso quasi chiaritore.
Il Protagonista rintraccerà se stesso in quell’universo femminile, gravido di fragilità, nevrosi, e piccole speranze. Vengono rappresentati i quattro archetipi femminili: la prima che incontra è Sam, interpretata da Guia Zapponi, la moglie quasi felice. Sembra ancora vivo in lei quell’amore adolescenziale, forse l’unico che ha provato, cercando di ricostruire la storia che ci fu quasi in una rincorsa verso il tempo per trovare dentro di se le risposte e le giustificazioni, per quella storia finita tanti anni addietro ma ancora viva dentro di lei. Nel secondo quadro irrompe sulla scena Tyler, intrepretato da una eccellente e inedita Bianca Nappi. Tyler appare come una sensuale donna disinibita e all’apparenza non bisognosa d’amore e volutamente superficiale, lei ha un ruolo cruciale nella commedia e nell’ incontro con Guy, poiché rappresenterà, l’animo femminile del protagonista quasi a divenire un suo doppio. Infatti i dialoghi diventano una sorta di specchio, in cui i due protagonisti si riflettono nelle parole dell’altro. Nel terzo quadro ci sarà l’incontro con Lindsay, interpretato da Roberta Spanguolo che dona allo spettatore un’interpretazione chiaroscurale.
Il Protagonista rintraccerà se stesso in quell’universo femminile, gravido di fragilità, nevrosi, e piccole speranze. Vengono rappresentati i quattro archetipi femminili: la prima che incontra è Sam, interpretata da Guia Zapponi, la moglie quasi felice. Sembra ancora vivo in lei quell’amore adolescenziale, forse l’unico che ha provato, cercando di ricostruire la storia che ci fu quasi in una rincorsa verso il tempo per trovare dentro di se le risposte e le giustificazioni, per quella storia finita tanti anni addietro ma ancora viva dentro di lei. Nel secondo quadro irrompe sulla scena Tyler, intrepretato da una eccellente e inedita Bianca Nappi. Tyler appare come una sensuale donna disinibita e all’apparenza non bisognosa d’amore e volutamente superficiale, lei ha un ruolo cruciale nella commedia e nell’ incontro con Guy, poiché rappresenterà, l’animo femminile del protagonista quasi a divenire un suo doppio. Infatti i dialoghi diventano una sorta di specchio, in cui i due protagonisti si riflettono nelle parole dell’altro. Nel terzo quadro ci sarà l’incontro con Lindsay, interpretato da Roberta Spanguolo che dona allo spettatore un’interpretazione chiaroscurale.
La
sua colpa in qualità di insegnante sarà quella di innamorarsi del di un allievo che impunemente la lascerà una volta
raggiunti i suoi obiettivi, quello di essere inserito come insegnante nella
scuola, dove Lindsay insegna, anche in lei è ancora vivo l’amore per Guy, che
ha sconvolto la sua vita accentuandole le sue numerose ed evidenti nevrosi, lei
cercherà durante l’incontro con il suo ex amante tenterà di umiliarlo, ma lui
cinico incallito sarà poco coinvolto da queste inutili provocazioni. Lindsay abbandonerà il suo giovane amante,
con un senso di sospensione, misto a disperazione, nudo e bendato sul letto a
raccontare gli eventi del passato. In fine abbiamo Bobbi, portato in scena sapientemente
da Martina Galletta. Personaggio cruciale nell’economia della narrazione poiché
scoprirà dopo una furiosa litigata, la pochezza e i subdoli meccanismi di Guy, che
stava registrando con un walkman tutte le conversazioni delle su ex. Guy era
così pronto ad utilizzare le sue esperienze per un articolo di giornale, mettendo
cosi al pubblico ludibrio, il suo mondo emotivo e quello delle sue amate . La
regia di Marcello Cotugno è curata nel minimo particolare, portando così uno
studio sociale, un vero e proprio manifesto di quello che sono le varie
sfumature dell’universo femminile ed umano, sapendo cogliere pregi e virtù
della società contemporanea. Una regia efficace dove riesce a coniugare una
buona reggia d’attore con un’ottima messa in scena drammaturgica, ponendo lo
spettatore al confronto con l’universo emotivo di tutti noi.
Andrea Axel Nobile
Piccolo Bellini
Napoli
28 novembre- 15
dicembre 2013
SOME GIRL(S)
di Neil LaBute
regia Marcello
Cotugno
con Martina Galletta,
Bianca Nappi, Gabriele Russo, Roberta Spagnuolo, Guia Zapponi.
Scene Luigi Ferrigno
Costumi Annapaola
Brancia D’Apricena
Vabe stupenda immenso quando vuoi!
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