
Esattamente, ho
studiato cinque anni geometra ma non era la mia strada. Oggi frequento un corso
di specializzazione in Ottica a Milano, una professione interessante e ancora
sottovalutata.
Restando
nella metafora, pochi mesi fa hai iniziato a strizzare l’occhio alla
fotografia…

Eppure
con la tua altezza hai dovuto combattere a lungo.
Per me è stata spesso
un complesso. Il mio animo romantico mi ha fatto coltivare il sogno di posare
con abiti da sposa, ma sono troppo piccola per poterlo realizzare. Ho avuto la
fortuna di avere alle spalle un papà fotografo che fin da piccola mi ha messo
al centro dell’attenzione per immortalarmi in uno scatto. E io da lui ho preso
la passione: quando ha smesso, ho iniziato io…
Essere
al centro dell’attenzione, ti piace…
Non mi dà fastidio,
penso sia essenziale per la buona riuscita di un set. Ma ho imparato presto che
la sintonia col fotografo è fondamentale per un risultato che soddisfi
entrambi. Luci, contesto e atmosfera fanno davvero la differenza…
Rispetto
alle altre fotomodelle, sei fuori dai canoni…

Cosa
vorresti trasmettesse una tua foto agli occhi di chi la guarda?
Dolcezza e
provocazione, un contrasto di bene e male. Mi piace l’immagine della bimba
monella, che gioca col suo orsacchiotto Teddy e trasmette con uno sguardo e con
una posa un misto di genuinità e malizia. Nella vita d’altronde sono così:
dolce e provocante, cattiva e buona, esuberante e razionale. Complessa!
L’importante
è essere protagonista…
Il mondo della
fotografia mi permette anche questo: essere al centro dello sguardo, essere io
l’oggetto da fotografare. Nel quotidiano, quando una persona non mi considera
divento nervosa. Con le parole, con i gesti, con uno sguardo, cerco di avere io
le luci della ribalta addosso. Insomma, il mio habitat naturale è il set
fotografico…
Dove,
naturalmente, hai iniziato a sperimentare
Vi sono tappe lungo un
percorso, è normale che io voglia sperimentare nel mondo della fotografia. Io
mi sono buttata con l’umiltà dell’ultima arrivata e con l’ambizione della
ragazza che vorrebbe fare della fotografia un lavoro extra.
Insomma:
iniziata come uno sfizio, potrebbe trasformarsi in altro…

Sicuramente sono
stata giudicata, dai miei genitori e dai miei amici. Ho amiche che da quando ho
intrapreso il mondo degli shooting non mi scrivono più. Altre sono contente.
Forse la fotografia mi ha permesso di capire chi tiene davvero a me…
Hai
dei “miti” per quanto riguarda la bellezza?
A livello maschile
Leonardo Di Caprio, quando era giovane era davvero irresistibile. E nel mondo
femminile, dico Marilyn Monroe. Caratterialmente era strepitosa, la finta
sciocca che sapeva di piacere al mondo.
Un
po’ il percorso che ti piacerebbe conseguire…
Nell’ambito della
fotografia mi sono già sbilanciata: vorrei essere riconosciuta per la
fotomodella seria, professionale e competente che sto cercando di diventare. E
in ambito lavorativo, spero di essere un ottico di valore.
Insomma,
la tua altezza non sarà più tra i tuoi pensieri…
Mi piacerebbe avere
in camera una delle mie fotografie, riguardarmi e vedermi bella. E a quel
punto, nemmeno il mio esser “piccola” sarà più un problema…
Curata
da Alberto T.
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